Kaunas città (italiano)

Benvenuti a Kaunas, la città che più di tutte ha preservato il carattere nazionale lituano, un centro vivace e stimolante, capace di offrire ad ognuno le più varie attività. Visitate il cuore della Lituania e provatene l’atmosfera unica.

NELL’ABBRACCIO DEL NEMUNAS E DELLA NERIS

Là dove il fiume Neris si unisce al Nemunas nel suo fluire verso il Mar Baltico, già dai tempi più remoti si era insediata una vitale comunità, principio della futura città di Kaunas. A favorire questo stanzia¬mento fu la comoda posizione geografica, un crocevia delle principali vie d’acqua e di terra. Di qui passarono poi non solo le rotte mercantili, ma anche i trasporti postali, famosi viaggiatori, di-plomatici e uomini di stato. La storia della città è ricca di guerre, lotte, incendi e distruzioni, ma ogni volta Kaunas è riuscita a risorgere. In seguito all’indebolimento dell’Ordine Teutonico, sconfitto nella battaglia di Žálgiris nel 1410, giunsero tempi più tranquilli e la città si ampliò, diventando un importante centro commerciale. Kaunas divenne passaggio obbligato sulle principali tratte dall’occi-dente all’oriente verso Vilnius, Novgorod e Mosca. Dal XV sec. a Kaunas fiorenti erano anche le attività artigianali, in particolare le botteghe di tessitori, falegnami e armaioli. Sulla riva del Nemunas esisteva anche un cantiere navale. La città iniziò a svilupparsi velocemente ed alle case in legno subentrarono edifici in mattoni rossi. Fu la guerra degli anni 1655-1661 a porre purtroppo fine a tale periodo di grande prosperità: la città fu in gran parte distrutta, rimase in piedi senza aver subito danni solo qualche casa. Un periodo difficile si approssimava, segnato da altre guerre, incendi ed epidemie. Dopo la terza spartizione dello Stato lituano-polacco nel 1795 Kaunas divenne una città-fortezza sul confine dell’Impero russo, ed il fiume Nemunas confine tra Russia e Prussia. Quando nel 1842 Kaunas divenne capitale di governatorato, la vita della città si rianimò. Nel 1847 fu tracciata la rete di strade del centro della città quale è ancora oggi, mentre nel 1863 fu terminata la ferrovia che via Kaunas raggiungeva Varsavia. Anche la navigazione sul Nemunas riacquistò vigore e conseguen-temente il commercio con le città di Tilžė, Klaipėda, Konigsberg e Danzica. Dal 1892 per il trasporto dei passeggeri in città fu utilizzato un tram a cavalli, sostituito poi da autobus nel 1929.

Dopo la prima guerra mondiale Kaunas divenne la capitale provvisoria della Repubblica di Lituania e da allora iniziò a svilupparsi rapidamente: fu fondata la prima università, dove le lezioni venivano tenute in lingua lituana, e sorsero gli imponenti edifici della Banca di Lituania, del Circolo ufficiali, la Camera dell’industria e dell’artigianato, la sede della posta centrale, cinema, caffè e ristoranti. Durante i periodi dell’occupazione nazista nella seconda guerra mondiale e poi sovietica nel dopoguerra, Kaunas fu vero focolaio di resistenza, città simbolo della lituanità. Nonostante i tentativi di Mosca di sviluppare l’industria militare con l’intenzione di fare di Kaunas una città meramente industriale, così da sopprimere l’opposizione al regime ed il libero pensiero, la città si ampliò, aumentò il numero degli abitanti, così come quello degli studenti, delle persone colte e lo spirito indipendentista rimase vivo ed incorrotto. Dopo il riacquisto dell’indipendenza lituana nel 1991, si sono presentate nuove possibilità di sviluppo e Kaunas è diventata una città dinamica, giovane e sensibile alle innovazioni.

GIRO TURISTICO

1. Castello di Kaunas (Papilio g. 17)

Presumibilmente il primo castello in mattoni alla confluenza dei fiumi Nemunas e Neris fu costruito nel XIV sec., quando iniziarono gli attacchi da parte dell’Ordine Teutonico. Il castello era a pianta quadrangolare, ma privo di torri, e aveva mura doppie di pietra e mattoni. Il castello rappresentava una potente barriera difensiva ed i cavalieri non lo attaccarono per decenni, tenendosene alla larga. All’inizio del 1362, tuttavia, un enorme esercito della Prussia fu radunato per marciare sul castello di Kaunas e cavalieri di Inghilterra, Italia e Germania presero parte all’assedio. Il castello fu ridotto in macerie, ma nel XV sec. fu ricostruito e rinforzato: l’altezza dei muri divenne di 12-15 metri, la larghezza di 3,5 metri, furono erette 4 torri angolari e tutt’attorno fu scavato un fossato difensivo. L’accesso al castello era possibile attraverso due porte su ponti levatoi. Purtroppo il castello di Kaunas fu in seguito pesantemente danneggiato da un’alluvione del fiume Neris. Entrambe le torri settentrionali e più della metà del castello furono distrutte dall’inondazione. In particolare, le guerre e gli incendi dei secc. XVII-XVIII devastarono pesantemente la città. Il fossato difensivo venne interrato nel XIX sec. Per diversi decenni le rovine del castello rimasero in stato di abbandono e lasciate alla propria sorte. Le prime ricerche archeologiche iniziarono solo negli anni 1925-1930. Solo le mura, una parte della torre circolare e le fondamenta della torre quadrata sono rimaste in piedi fino ad oggi. Successivamente nel periodo 1954-1961 furono parzialmente restaurate e coperte da tetti provvisori per ripararle dagli agenti atmosferici. Il castello fu infine ricostruito nel 2009-2010 e oggi vi si svolgono spettacoli storici, concerti e vari eventi.

Esprimete un desiderio! La spettacolare confluenza dei due fiumi più grandi della Lituania ha dato origine a un famoso detto secondo cui il Nemunas è il maschio e la Neris la femmina. L’unione dei due fiumi è il matrimonio di due innamorati. E così i due fiumi si incontrano a Kaunas, si uniscono per non separarsi mai più... Per quelli che vogliono vedere i propri sogni realizzarsi è il posto perfetto per un rendez-vous.

2. Chiesa di San Giorgio e Monastero dei Bernardini (Papilio g. 7, 9)

La chiesa di San Giorgio è alta e ben visibile in tutta la città. A detta degli storici è una delle prime chiese di Kaunas. Nel 1468 era stata costruita in legno vicino al castello per i monaci bernardini, che si erano stabiliti in città. I lavori per la costruzione della chiesa di San Giorgio in mattoni, iniziarono invece nel 1471. Non si sa con precisione quando fu terminata, ma per certo era in funzione già dal 1503. Il tetto a campata alta, l’interno spazioso e le pareti di mattoni senza intonaco accentuano la natura gotica dell’edificio. La chiesa ha tre navate di cinque campate. Le pareti, della larghezza di 1,4 metri, sono sostenute da massicci pilastri. Nel corso degli anni la chiesa ha subito gli effetti dannosi di diversi incendi e guerre ed è stata ricostruita più di una volta. Nel 1812 l’esercito di Napoleone trasformò la chiesa in un magazzino per la farina. L’ultimo grande restauro della chiesa avvenne nel 1936. Durante il dopoguerra la chiesa divenne un magazzino. I monaci recuperarono la chiesa, che si trovava in condizioni penose, nel 2005. L’edificio del convento fu costruito in mattoni nel XVI sec. accanto alla chiesa ed ha conservato molti elementi tipici dello stile gotico.

3. Chiesa Della Santissima Trinita’ (Rotušės a. 22)

La costruzione della chiesa come edificio dominante di un complesso fu iniziata nel 1634 e finita nel 1703. Nella composizione architettonica è lo stile rinascimentale a dominare, tuttavia sono presenti anche tratti dello stile gotico e di quello barocco. L’entrata principale è parte di una torre, decorata con un portale rinascimentale. La chiesa fu costruita sulle rovine di costruzioni bruciate nel 1624. Queste costruzioni nel XV sec. erano di tipo residenziale ed i loro resti furono inglobati nella facciata ovest della chiesa e nel muro perimetrale del monastero e vennero recuperate dopo il restauro. La costruzione più ornata del vecchio monastero è l’edificio centrale, che nelle forme s’ispira alla tarda architettura rinascimentale. Tale edificio attraverso una costruzione minore è unito alla chiesa di SS. Trinità a formare un complesso unico di edifici. Il tutto costituisce uno dei più preziosi monumenti architettonici della Lituania rinascimentale. Nel 1864 il monastero dei Bernardini fu chiuso per ordine del governatore ed il complesso della chiesa di San Giorgio ed il monastero furono assegnati al seminario di teologia ed al vescovado, qui trasferiti dalla città di Varniai. Oggi una parte del complesso appartiene alla Curia di Kaunas ed alla Facoltà di teologia dell’università Vytautas Magnus. Nell’estate del 2005 è stato inaugurata una statua a Motiejus Valančius, vescovo, educatore e fautore dell’astinenza dall’alcool.

4.Piazza del Municipio (Rotušės a.)

La storia del Municipio di Kaunas è lunga e tormentata. Nel 1408 a Kaunas furono concessi i Diritti di Magdeburgo. Il nucleo cittadino era formato dalla piazza del mercato e dalla sede del governo cittadino, il palazzo del borgomastro. La principale via commerciale per l’Ùžnemunė (il territorio oltre il fiume Nemunas) attraversava l’odierna Piazza del Municipio. Un incendio accelerò il processo di ripianificazione del centro cittadino. Intorno al 1540 fu disegnato il piano urbanistico che prevedeva la costruzione di una piazza del mercato con attorno 8 isolati residenziali divisi in 34 lotti di varie dimensioni. La ripianificata piazza del mercato aveva le caratteristiche delle città dell’Europa centro-occidentale dell’epoca, era collegata alle principali vie e strade del commercio, a Kaunas addirittura nove. Inoltre questa spaziosa piazza, su un’area di 2,6 ettari, era notevolmente più grande di altre analoghe in altre città e si poneva in evidente contrasto con le zone densamente edificate che la circondavano. Mercanti ed artigiani costruirono le proprie case intorno ad essa e la piazza divenne così il luogo in cui si tenevano il mercato e le aste pubbliche, dove venivano annunciate le delibere cittadine, pronunciate le sentenze, e vi era anche un palo per l’esposizione dei condannati al pubblico ludibrio. L’edificio più importante era il Municipio, dominante la città con il proprio profilo. Dopo l’incendio del 1732 rimasero solo alcune decine di case ed anche il Municipio subì dei danni. I lavori di restauro si prolungarono fino alla fine del XVIII sec. Nel XIX sec., quando fu tracciata la rotta postale Varsavia-San Pietroburgo, nella piazza fu allestita una stazione di posta per il cambio dei cavalli. Dopo l’abbandono del commercio, la piazza del mercato fu usata per l’addestramento mili¬tare e divenne la Piazza delle Parate. Il monumento dedicato alla vittoria dell’esercito russo sull’ar¬mata di Napoleone, inaugurato nel 1812, sorgeva all’ingresso della piazza fino alla prima guerra mondiale. Disegnato nel 1847 il piano urbanistico della città nuova, la piazza cominciò a perdere il proprio ruolo di rappresentanza del centro di Kaunas. Nella Piazza del Municipio si riflette l’avvi¬cendarsi degli stili architettonici, dei piani urbanistici e delle idee edilizie dell’intera città. L’edificio principale della piazza è il Municipio (Rótušė).

4.1. Municipio (Rotušės a.)

Il Municipio si distingue per grazia e slancio, la torre coi suoi 53 metri nella città vecchia è la più alta. Il Municipio attualmente situato nella piazza non fu il primo di Kaunas, il precedente infatti venne distrutto da un incendio. La costruzione del nuovo Municipio nella piazza del mercato iniziò il 28 luglio 1542. Un documento conservato testimonia la celebrazione organizzata in onore dell’inizio dei lavori di costruzione, durante la quale i membri del consiglio cittadino lasciarono un fiorino ed un barile di miele sotto la prima pietra. Il Municipio era delle attuali larghezza e lunghezza, con una pianta a due navate, un’aula di tribunale, la tesoreria, un archivio, diversi locali commerciali e anche un carcere nei piani interrati. Dall’aula di tribunale, collocata al primo piano, strette scale portavano alle prigioni. Un’ampia entrata sul lato est, abbellita da mattoni decorativi, conduceva alla sala per gli scambi commerciali. Di fronte alla torre originaria fu costruito un locale di ingresso, chiuso da un ponte levatoio. Distrutto da un incendio, il Municipio fu ricostruito solo negli anni 1771-1780. La torre fu ricostruita e dotata di un nuovo orologio, la guglia della torre terminava con una banderuola segnavento con gli emblemi nazionale e cittadino ed una corona, simbolo di Kaunas indipendente. Per le sue forme e colori, il Municipio è chiamato spesso “Il cigno bianco”. Dopo la ricostruzione del 1974 nel Municipio fu istituita l’anagrafe, al suo interno si tengono ancora oggi i ricevimenti ufficiali del sindaco di Kaunas e festival cittadini. Il piano interrato ospita il Museo della Ceramica. Nel corso degli scavi del 1973 vicino alla torre furono scoperti forni per la fusione della cera del XV sec. e dal 2002 uno dei forni è stato aperto alla vista dal selciato della piazza.

4.2. Case Residenziali

Rotušės a. Nn. 1-6 (Parte est della piazza)

La parte est della piazza è considerata la più antica. Era abitata dai cittadini più ricchi della città e composta da case residenziali costruite in mattoni. Andarono distrutte durante gli incendi della guerra degli anni 1655-1661 e la loro ricostruzione durò parecchio. Spesso il pianterreno delle case era riservato ai negozi e agli uffici commerciali, mentre i locali destinati all’abitazione erano situati al secondo piano. Le merci invece venivano conservate nelle soffitte, negli scantinati o nei magazzini adiacenti alle case. In seguito alle molte ricostruzioni subite dalle case nel tempo, ogni traccia dell’autenticità degli interni si è persa e solo in una stanza della casa al numero civico 2 si conserva una volta a stella tardogotica. Le vecchie case residenziali ai numeri 1, 2 e 3 furono restaurate in base ai frammenti rimasti in stile gotico e rinascimentale e sono state destinate ad uso pubblico.

Rotušės a. Nn. 23-29 (Parte nord della piazza)

Questa parte della piazza era occupata solo da case d’abitazione e mostra chiaramente la vecchia struttura urbanistica della città. Nei secc. XVI-XVII sorgevano in questa parte della piazza case in mattoni, mentre più lontano erano in legno. Le case subirono gravi danni durante la guerra degli anni 1655-1661; in seguito furono più volte ricostruite con modifiche del loro aspetto originario. Vicino alla casa al civico 28 è un piccolo ed accogliente cortile, tipico della città vecchia. Si ritiene che questa casa, edificata nello stile gotico della metà del XVI sec., fosse di tre piani con cantine. Fu ricostruita nel XVII sec. in stile rinascimentale, i suoi frontoni sono rivolti verso gli edifici vicini, anziché verso la piazza. Dopo il suo restauro vi è stato allestito il Museo di storia della medicina e della farmacia in Lituania. Accanto a questa casa fu costruita la casa gotica in muratura al numero 29, con una parte rivolta verso la piazza. Le cantine erano ad uso commerciale, il pianterreno era occupato da una taverna e la parte nord ospitava un albergo. Il secondo piano era destinato ad uso abitativo. Il resto della casa era in stile rinascimentale, riconoscibile dalle dominanti linee orizzontali. La parte più elegante della facciata è un fregio di piccoli quadrati all’interno dei quali sono posti i simboli della stazione di posta. L’ufficio della posta a cavallo fu uno dei primi edifici della città ad uso pubblico. Nel cortile si trovavano le stalle ed una locanda per viaggiatori. Negli anni 1968-1971 fu eseguito un eccellente restauro, furono ricostruite le facciate e la pianta autentica della costruzione. Dopo i lavori è stato qui aperto un ufficio postale, dove è in uso il timbro con la scritta “Kaunas Senasis paštas XVI a.” (Antica Posta di Kaunas XVI sec.).

4.3. Museo Della Storia Delle Comunicazioni (Rotušės a. 19)

Il museo propone al visitatore una visita tra francobolli, documenti postali, apparecchiature del XX sec. e un percorso sullo sviluppo della tecnologia delle comunicazioni. Il museo conserva in fondi e in esposizione oltre 400 oggetti per far conoscere con documenti e foto la storia delle comunicazioni in Lituania e in altri paesi via radio, telegrafo, telefono, strumenti informatici. Qui sono anche in espo¬-sizione stabile diverse raccolte di francobolli.

4.4. Museo di Storia Della Medicina e Della Farmacia in Lituania (Rotušės a. 28)

La collezione del museo è costituita da oggetti personali di medici e farmacisti, strumenti clinici, documenti, apparecchi farmaceutici e ospedalieri usati in Lituania. Al suo interno i visitatori possono conoscere la preistoria della medicina e dell’arte farmaceutica anche attra¬verso esposizioni allestite con inventiva ed autenticità, quali la rappresentazione di uno sciamano che cura un bambino o una strega dei boschi lituana.

4.5. Casa di Maironis (Rotušės a. 13)

Edificio residenziale, palazzo costruito nel XVIII sec. Unendo tre vecchie case gotiche preesistenti. Le scale del palazzo portavano al primo piano, dove si trovavano i locali abitativi e le stanze di rappresentanza. Nel 1910 l’edificio fu acquistato dal poeta e prelato Jonas Mačiulis-Maironis, il quale affittò parte di esso. Arredò il proprio appartamento con mobili sontuosi, quadri preziosi e altre opere d’arte. Qui spesso si organizzavano serate letterarie, dove si radunavano gli intellettuali di Kaunas più famosi del periodo tra le due guerre. Al primo piano è stato realizzato l’appartamento-museo di Maironis, riproducendone gli ambienti originali e riunendo qui molti oggetti appartenuti al poeta. In omaggio alle vecchie tradizioni il Museo della letteratura lituana allestito in questa casa spesso invita a partecipare a serate letterarie, letture pubbliche, commemorazioni. Questi eventi sono organizzati in una speciale sala situata nel piano interrato dell’edificio.

4.6. Chiesa di San Francesco Saverio e Complesso dei Gesuiti (Rotušės a. 7, 8, 9)

A dominare la parte sud della piazza è una chiesa barocca dei gesuiti con annessi scuola e monastero. I gesuiti si stabilirono in questo quartiere a partire dal 1642. I fratelli Kojelavičius comprarono cinque appezzamenti di terreno e li donarono al monastero. La chiesa barocca di San Francesco Saverio, cominciata nel 1666, ma consacrata nel 1759, è considerata l’edificio di maggior pregio del complesso. Ci furono diverse difficoltà durante la costruzione, compresi alcuni incendi. Adattandosi alla collocazione della piazza, la facciata principale della chiesa è volta non ad ovest, come usuale, ma verso nord. Quando nel 1787 fu sciolto l’ordine dei gesuiti, la chiesa, il monastero ed il collegio furono assegnati ai monaci francescani. La chiesa, ed in particolare il suo interno, subì gravi danni durante la guerra del 1812. Rimase abbandonata ed incustodita fino a quando non venne trasformata nel 1824 in chiesa ortodossa per ordine dello zar Alessandro I. Nel 1843 divenne la chiesa ortodossa (sabòr) di S. Aleksandr Nevskij. Dopo la prima guerra mondiale ritornò ai gesuiti, i quali aggiunsero due piani agli edifici originari deformando l’impianto architettonico dell’intero complesso. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, all’interno della chiesa, sottratta al culto, fu allestita una palestra. Nel collegio situato accanto alla chiesa negli anni 1819-1823 insegnò e risedette il poeta romantico lituano di lingua polacca Adam Mickiewicz, ricordato da una lapide commemorativa posta su una parete dell’edificio. Oggi qui si trova il ginnasio dei gesuiti e la chiesa è nuovamente aperta al culto.

5. Casa di Perkūnas (Aleksoto g. 6)

La casa di Perkūnas (il Dio del tuono della mitologia lituana) è uno dei pochi edifici ad oggi esistenti del periodo gotico. Si ha notizia che fosse la residenza di un mercante, costruita all’inizio del XVI sec. Un edificio gemello posto alla sua destra e conservatosi fino al XVIII secolo era adibito a ma¬gaz-zino. La casa è uno degli esempi più originali del gotico flamboyant in Lituania. La composizione dell’edificio non è unitaria. La facciata laterale è semplice ed è decorata con rombi di mattoni cotti. Finestre di varie dimensioni, nicchie, un bow-window e un prezioso fregio sono presenti sulla fac¬ciata orientale, mentre il frontone è una meravigliosa opera di mattoni. 17 tipi di profili di mattoni furono usati per la finitura della facciata. I gesuiti acquistarono la casa nel XVII sec. e realizzarono una propria cappella al suo interno. Nel XIX sec. nella casa era attivo il primo Teatro drammatico di Kaunas. Nel 1818, quando si eseguirono lavori di ricostruzione, fu ritrovata una statuetta all’interno di uno dei muri della casa, che effigiava il dio pagano Perkūnas. Questa meritò alla casa il nome del dio Perkūnas. Attualmente al suo interno è allestito il Museo di Adam Mickiewicz.

6. Chiesa di Vytautas (Aleksoto g. 3)

Monumento medievale di Kaunas per eccellenza è la chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Dal 1930, anno celebrativo del granduca Vytautas il Grande, è conosciuta soprattutto con il nome di chiesa di Vytautas. Fu costruita dai francescani intorno al 1400. Secondo la leggenda fu il granduca lituano Vytautas ad edificarla dopo essere scampato alla perduta battaglia della Vorskla in Ucraina contro i tartari. Nel 1439 i francescani furono autorizzati a celebrare la messa per i mercanti tedeschi allora residenti a Kaunas. Ora la chiesa sorge in prossimità della riva del fiume Nemunas, mentre nel XVII secolo tra la chiesa e il Nemunas vi era una striscia di terra con fitte case residen¬ziali e gli argini del fiume erano puntellati da pali di legno. La chiesa fu danneggiata da guerre e inondazioni, ma mantenne la sua pianta originaria e le forme gotiche. Nel 1859, per ordine dello zar russo, la chiesa divenne la chiesa ortodossa (sabòr) di S. Nikolaj. L’attiguo convento dei francescani fu distrutto nel 1870 per far posto all’ospedale nazionale della città. Nel 1990 esterni ed interni della chiesa sono stati restaurati, la torre è stata ricostruita in base ad una incisione di T. Makowski.

7. Ponte di Vytautas il Grande (Vytauto Didžiojo tiltas)

Il ponte originale su pali di legno fu costruito nel 1812 e utilizzato dalle armate di Napoleone in fuga dalla Russia, ma fino al 1914 non esisté un ponte permanente da Kaunas ad Aleksotas. Ad Aleksotas durante il dominio della Russia zarista (e anche nel periodo della Lituania indipendente) vigevano leggi diverse (il codice napoleonico) e un diverso calendario: Kaunas era parte della regione Nord-Ovest russa, mentre Aleksotas e l’Ùžnemunė appartenevano al Regno di Polonia. Per scherzo il ponte Vytautas il Grande era definito il ponte più lungo del mondo: giacché nel governatorato di Kaunas era impiegato il ca¬lendario ortodosso (giuliano), mentre l’Ùžnemunė usava il calen¬dario cattolico (grego¬riano). Ci volevano dunque 13 giorni per attraversare il ponte (tale la differenza tra i due calendari)! All’inizio della seconda guerra mondiale il ponte Vytautas fu minato il 24 giugno e fatto saltare il 26 giugno per ordine del generale dell’8ª Armata I. Shlemin. Durante l’occupazione nazista qui fu collocato un ponte di barche provvisorio. In seguito fino al 1948 fu utilizzato un ponte tempo-ra¬neo in legno. Spazzato via questo da un’inondazione, furono i prigionieri di guerra tedeschi a costruire l’attuale ponte di Aleksotas (architetto L. Kazarinskij). Il ponte era provvisto di una parte mobile, tuttavia presto rimasta inutilizzata a causa del cattivo funzionamento.

8. Funicolare di Aleksotas (Amerikos lietuvių g. 8)

Questo singolare dispositivo di trasporto fu realizzato nel 1935. Il meccanismo di trazione, attivo già da più di 70 anni, è lo stesso di allora, autentici anche i vagoni del periodo prebellico, i sedili di legno e gli edifici delle due stazioni. Tuttora la funicolare trasporta persone sulla collina di Aleksotas, dalla quale si può ammirare al meglio il panorama del centro e della città vecchia di Kaunas. Kaunas è l’unica città delle Repubbliche baltiche dove esiste un simile mezzo di trasporto.

8.1. Panorama Dalla Collina Aleksotas (Amerikos lietuvių g.)

Dalla sommità della collina accessibile con la funicolare, la vista spazia sulla città vecchia: dalla confluenza dei fiumi Nemunas e Neris con il castello di Kaunas situato nelle vicinanze del terzetto di torri: “Il cigno bianco” – il Municipio – e le due torri della chiesa dei gesuiti; dalla chiesa gotica di Vytautas sulla riva del Nemunas alla casa di Perkūnas; dai campanili delle chiese più lontane, alla mole dominante della Cattedrale; e poi i frontoni gotici delle strutture medievali, i labirinti di stradine addossate al Nemunas, la città nuova racchiusa tra i pendii della collina di Žaliàkalnis dove si eleva il santuario della nazione, la chiesa monumentale della Resurrezione.

9. Cattedrale di Kaunas, Basilica dei Ss. Pietro e Paolo (Vilniaus g. 1)

La costruzione della cattedrale basilica cominciò agli inizi del ‘400, ai tempi di Vytautas il Grande, e durò più di un secolo. La basilica viene menzionata per la prima volta nelle fonti scritte nel 1413. Era una grande chiesa parrocchiale. Pochissimi elementi gotici sono rimasti al suo interno. Uno di questi elementi è una struttura unica a volta stellata, innervata e divisa in ogive, che occupa entrambi i piani della sacrestia. Questi sono ben visibili dal presbiterio attraverso le arcate e comprovano il grande talento dei costruttori medievali. Durante i secc. XVI-XVII la chiesa venne ampliata e ri¬strutturata, furono costruiti due campanili, uno dei quali ancora presente, e gli interni acquisirono le caratte¬ristiche del rinascimento e del barocco. Nella cattedrale l’altare di maggior valore artistico si trova in fondo alla navata sinistra. È in legno e la composizione su tre piani è tipica del barocco. Le colonnine lignee traforate, sono intagliate a foggia di tralci di vite. L’altare è impreziosito dalla pala dell’As¬sunzione della Vergine e nella sezione superiore è raffigurata l’Incoronazione della Vergine. Nel 1732 il grande incendio che devastò l’intera città distrusse le torri campanarie della chiesa, il tetto e una parte delle volte del presbiterio. La chiesa fu ricostruita alla fine del XVIII sec. e vi furono collocati altari barocchi. Nel 1864, trasferita a Kaunas la Diocesi di Samogizia, la chiesa divenne la cattedrale. Un nuovo organo, tra i più grandi in Lituania, vi fu collocato, e l’interno abbellito con nuovi quadri e affreschi. La neogotica Cappella del Santo Spirito fu ultimata alla fine del XIX sec. Nel 1921 fu riconosciuto alla Cattedrale lo status di Basilica. All’esterno della parete sud della Cattedrale sorge la tomba del sacerdote e poeta J. Mačiulis Maironis, mentre nella Cappella del Santo Spirito nel 2000 è stato sepolto il cardinale Vincentas Sladkevičius.

10. Museo Della Citta‘ di Kaunas (M. Valančiaus g. 6)

Nelle sale del museo sono conservate collezioni di storia, industria, cultura, arte e archeologia della città anche in formato audio e video. Il museo continua l’attività del primo Museo di Kaunas, che fu aperto nel 1897 e chiamato Museo della Scienza e dell’Industria. Il museo è stato rifondato nel 2005 e nel 2008 ha aperto le sue porte ai visitatori. Il museo cittadino si trova in un edificio in stile neoclassico ed ha un particolare significato storico nella vita spirituale e culturale della nazione.

11. Vilniaus Gatvė (Via di Vilnius)

È la strada più antica della città. Si tratta di una parte della vecchia strada medievale che portava a Vilnius. La maggior parte degli edifici di questa strada erano in legno, successivamente sorsero le case in mattoni rossi dei cittadini abbienti, alcune delle quali si sono conservate fino ai nostri giorni. Dopo la ripianificazione urbana la strada è stata pedonalizzata e continua ad essere il principale asse viario della città vecchia.

Casa in Vilniaus g. 7

Qui si trovava una casa in legno, bruciata in un incendio, e alla fine del XVI sec. fu sostituita da una nuova casa in muratura in stile gotico con eleganti frontoni sui lati occidentale ed orientale. Dopo le guerre e gli incendi l’edificio fu ricostruito nel 1808 e donato ai monaci agostiniani. È stato restaurato nel 1984. La composizione decorativa in mattoni è gotica, mattoni profilati diversi sono stati impiegati a scopo ornamentale, all’interno della muratura sono state rinvenute pietre grezze. Al centro dell’edificio era l’ingresso al cortile. La casa si distingue per le sue facciate gotiche e i suoi interni.

Casa in Vilniaus g. 10

Residenza di ricchi cittadini, cominciò ad essere costruita all’inizio del XVI sec. e fu edificata in più fasi. Si sono conservati il piano interrato gotico con scale, elementi rinascimentali ed i frontoni barocchi. La facciata che dà su Vilniaus gatvė è divisa in due parti dall’ingresso al cortile.

Casa in Vilniaus g. 11

Casa residenziale del XVI sec. In origine aveva solo il pian terreno, tra il XVI ed il XVII sec. fu costruito in muratura un secondo piano ed il frontone. Le facciate non era intonacate. I muri furono realizzati con grossi massi, quelli del piano terra con pietre più piccole, all’esterno rivestiti da mattoni in stile gotico. La facciata risulta una combinazione armoniosa di stile gotico e rinasci¬mentale. La casa fu restaurata nel 1963. Il pian terreno è quello autentico, il frontone invece fu ricostruito nello stile del periodo. Nella facciata orientale domina la muratura gotica, decorata con ornamenti di mattoni di colore nero.

12. Monastero dei Dominicani e Chiesa del Corpus Domini (Vilniaus g. 31/1)

Nel XVII sec. i dominicani ricevettero come donazione alcuni terreni e cominciarono a costruire un monastero e la chiesa del Corpus Domini. A quel tempo l’area si trovava alla periferia della città. L’edificio principale del monastero divideva la superficie in due cortili di forma quasi rettangolare, in uno dei quali era l’ingresso principale al monastero da Vilniaus gatvė. È l’unico esempio con simile disposizione strutturale di un complesso in Lituania. L’edificazione della chiesa del Corpus Domini iniziò utilizzando i resti di un edificio precedente. Fu un italiano, P. Puttini, che aveva in precedenza lavorato al cantiere del convento di Pažaislis, a dirigere le opere di costruzione nella fase finale dal 1682 al 1690. Due torri basse unite de un timpano vennero erette nella facciata principale. Tutti i sette altari della chiesa sono in stile barocco e il pavimento è rivestito di marmo. Nel 1845 la chiesa e il convento furono chiusi. Durante il periodo seguente, tra il 1863 ed il 1866, la chiesa fu trasformata in chiesa ortodossa e la facciata fu rifatta in stile bizantino. Tuttavia in parte restaurata nel 1920-1921, tornò ad essere una chiesa cattolica. Nel 1933 la facciata principale fu decorata con un mosaico di pietre grezze ad opera di J. Mikėnas. Durante il periodo dell’occupazione sovietica, tra il 1965 ed il 1990, la chiesa fu utilizzata come cinematografo. Attualmente appartiene alla Facoltà di Teologia dell’Università Vytautas Magnus.

13. Sinagoga (E. Ožeškienės g. 17)

La sinagoga coro fu costruita nel 1872. Le sinagoghe con cori che ricordano le chiese cattoliche fecero la loro comparsa nel XIX sec. Anche l’architettura a pianta rettangolare di questa sinagoga ricorda le chiese cattoliche. Le chiese cattoliche o ortodosse dominavano i centri delle città e dei borghi, mentre le sinagoghe erano di solito costruite in periferia. Le sinagoghe non dovevano essere più alte delle chiese cristiane e dovevano essere situate ad una certa distanza da queste ultime. La sinagoga di Kaunas è una delle tre sinagoghe oggi in funzione in Lituania (le altre due si trovano a Vilnius e a Klaipėda).

14. Chiesa di S. Gertrude e Monastero dei Marioni (Laisvės al. 101A)

Questo luogo era un sobborgo di Kaunas fino alla metà del XIX sec. La piccola chiesa gotica di Santa Gertrude, spesso denominata “chiesina”, all’inizio del XV secolo fu eretta come cappella del cimitero dove sorgeva un piccolo cimitero al limitare della città, vicino alla strada per Vilnius . La parte più antica è il presbiterio, più tarda la torre, costruita intorno alla metà del XVI sec. Fu molto danneggiata durante la guerra del 1655-1661 e poi rinnovata nel 1680 con muri non intonacati in mattoni in stile gotico, il tetto a scandole, poi in tegole di coccio, pavimento in mattoni e soffitto in legno. Erano i parroci della chiesa parrocchiale di Kaunas ad avere in cura questo luogo di culto fino al XVIII sec., furono realizzati altari barocchi e un pulpito. La chiesa subì danni durante la guerra del 1812. Nel XIX sec. trasformata in chiesa ortodossa, furono compiute molte modifiche: le facciate intonacate, praticate delle finestre e la struttura del tetto modificata. In periodi diversi presso la chiesa di Santa Gertrude furono attive tre comunità, di rocchiani, di sorelle misericordiose (figlie della cari¬tà) e di mariani. Nel 1948 fu chiusa e trasformata in un negozio di presidi medici facente capo al Ministero della Salute rimasto aperto fino al 1987. Con il restauro del 1992 sono stati ricreati gli elementi gotici delle facciate e degli interni. Così la chiesa di Santa Gertrude, insieme con gli edifici del convento è stata restituita alla congregazione dei padri mariani dell’Immacolata Concezione. Nella chiesa si trovano stazioni in pietra della Via Crucis particolarmente originali, eseguite nel 1997 dall’artista V. Kvašys.

15. Mura Della Citta‘ e Torre del Mugnaio (I.Kanto/Kęstučio g.)

Nel 1655 il re Jonas Kazimieras ordinò ai cittadini di Kaunas di recintare la città di mura, ma la guerra del 1655-1661 ne ostacolò la realizzazione. La Torre del Mugnaio è menzionata per la prima volta nel 1666. Nel 1668 la costruzione si fermò e, così com’era, il muro non ancora finito poteva difendere la città solo da ladri occasionali. Nel XVIII sec. il frammento del muro fu collegato al recinto del vecchio cimitero. La torre dei Tartari, che sorgeva presso la Laisvės alėja, venne demolita nel 1894. Nel 1966 una parte delle mura, di cui rimangono solo 40 metri, e la Torre del Mugnaio furono re-staurati e messi in sicurezza.

KAUNAS – CAPITALE PROVVISORIA DELLA LITUANIA

16. Palazzo Presidenziale (Vilniaus g. 33)

L’edificio fu eretto nel 1860. Nel 1876 il governo zarista l’acquistò e vi collocò la residenza del governatore. Quando la Lituania riacquistò la propria indipendenza e Kaunas divenne la capitale provvisoria dello stato, questo edificio – dal 1919 al 1940 – fu il Palazzo Presidenziale della Republica Lituana. Al piano terra si trovavano locali residenziali, una sala d’ingresso, nonché presso l’entrata principale la stanza dell’ufficiale di picchetto. Due saloni da ricevimento con mobili in stile Luigi XIV e una piccola sala da pranzo si trovavano al primo piano, sul lato di ingresso. Questo palazzo fu dimora dei presidenti della Repubblica A. Smetona, K. Grinius e A. Stulginskis. Nel periodo sovietico all’inizio l’edificio fu palazzo dei giovani comunisti, dal 1955 Casa degli insegnanti. Compiuti nel 2005 i lavori di restauro, il palazzo ospita una sezione del museo d’arte “M.K. Čiurlionio”. Qualche anno fa nel giardinetto antistante sono state collocate le statue degli storici presidenti lituani A. Smetona, K.Grinius ed A. Stulginskis.

17. Ginnasio Maironis (Gimnazijos g. 3)

La scuola fu costruita nel 1868. Qui nel 1920 si riunì l’assemblea costituente del Parlamento lituano (Seimas). Il Parlamento della Repubblica Lituana ebbe la propria sede in questo edificio fino al 1926. Importanti leggi furono promulgate qui, tra cui quella della riforma agraria, in base alla quale vennero distribuiti terreni a 60.000 contadini. Anche la legge del conio fu votata qui e il litas entrò in circolazione nell’ottobre del 1922. Dopo l’edificazione del Palazzo del Ministero della Giustizia, il Parlamento vi si trasferì e dal 1927 l’edificio tornò ad ospitare una scuola, il ginnasio femminile “Aušra”. Attualmente il ginnasio porta il nome del poeta, storico e sacerdote Maironis che fu allievo di questa scuola.

18. La Corte Distrettuale (Laisvės al. 103)

È un edificio del XIX sec. la cui facciata principale è ricca di decorazioni eclettiche del neoclassi-cismo. Nel 1883 sotto lo zar vi furono collocati la Corte distrettuale, l’Ufficio della Procura e l’Avvocatura. Dopo il riacquisto dell’indipendenza lituana nel 1918, furono rilevate i processi ancora in corso nei tribunali tedeschi, a parte gli incartamenti processuali di carattere politico, che i tedeschi fecero in tempo a distruggere. La prima udienza della corte in lingua lituana si tenne nel maggio del 1919. Tuttora in questa sede è in funzione il tribunale. Il Palazzo di Giustizia è uno dei più imponenti edifici del centro della fine del XIX sec.

19. Laisvės Alėja (Viale Della Libertà)

Nel nuovo progetto artistico del 1847 questa strada fu tracciata come principale via della città, desti-nata al trasporto e ai pedoni e le fu dato il nome di Prospettiva Nikolaj, in onore dello zar di Russia. Si tratta di un viale lungo 1,621 chilometri e due file di alberi piantati lungo la linea mediana costi-tuivano un’area di riposo e di passeggio. Già dalla fine del XIX sec. la strada divenne il centro ammi-nistrativo, commerciale e culturale della città. Quando iniziò la costruzione della fortezza di Kaunas, si vietò di realizzare nel viale edifici a più di due piani. In quegli anni comparvero i primi lampioni elettrici. Dopo la ricostruzione, nel 1982, la Laisvės alėja è diventata zona pedonale. Banche, uffici, ristoranti, caffè e negozi moderni si trovano oggi in questa strada, diventata il luogo preferito per le passeggiate e gli incontri per i cittadini di Kaunas ed i turisti.

20. Ufficio Postale (Laisvės al.102)

Questo è uno degli edifici più artistici di Kaunas degli anni ’20 e ’30 del XX sec. Autore del progetto fu l’architetto F. Vizbaras. L’edificio è simmetrico, con la facciata su Laisvės alėja. Sia la facciata che gli interni sono colmi di simboli dell’arte popolare e di proposito solo materiali locali sono stati utilizzati per la finitura. Il portale e le scale sono realizzati in granito squadrato, fattura e decorazione dei dettagli sono a imitazione delle sculture popolari in legno, il disegno del pavimento ricorda i motivi dei copriletto tradizionali. Dal 1931, anno del termine dei lavori di costruzione, fu possibile accedere a servizi di telegrafo, telefono, all’ufficio operazioni in denaro, e qui aveva sede anche la dogana. Il servizio postale e telegrafico avveniva con 27 Stati, quello di trasmissione di periodici con Belgio, Cecoslovacchia, Estonia, Francia, Italia, Lettonia, Finlandia, Svizzera e Germania. L’edificio ha mantenuto il suo scopo e oggi è la sede delle poste centrali della provincia di Kaunas.

21. Palazzo del Comune (Palazzo Delle Casse di Risparmio) (Laisvės al. 96)

L’edificio fu costruito nel 1940 come Palazzo delle Casse di Risparmio secondo il progetto dell’ar-chitetto A. Funkas. Il piano terra è rivestito di lastre di granito rosso levigato, il portale principale invece di granito nero levigato. Qui per la prima volta in Lituania fu installato un sistema di posta pneumatica e nel piano interrato era la camera blindata. Dopo la seconda guerra mondiale il palazzo fu occupato dai comitati esecutivi e di partito. Durante il periodo 1981-1983 si realizzarono alcune modifiche al suo interno, furono allestite una mensa, una sala riunioni e una sala di attesa. Attual-mente il palazzo è il Municipio della città di Kaunas.

22. Monumento a Vytautas il Grande (Laisvės al.)

Il monumento fu eretto nel 1930 per il 500° anniversario della morte di Vytautas, Granduca di Litua-nia. Opera dello scultore V. Grybas, la statua originale andò perduta durante il periodo sovietico, e al suo posto è stata ricostruita una copia, inaugurata nel 1990.

23. Parco Cittadino, Teatro Nazionale Della Musica (Laisvės al. 91)

Nel progetto della “città nuova” il parco cittadino era previsto nel luogo dove si trovava il cimitero cattolico. Più lontano da Laisvės alėja nel parco sorge il Teatro Nazionale della Musica di Kaunas, culla dell’opera nazionale lituana. Il 31 dicembre 1920 andò in scena la prima in lingua lituana de “La Traviata”, la data è considerata quella di nascita dell‘opera nazionale. Attualmente fanno parte del repertorio del teatro opere, operette e musical. Il parco cittadino è abbellito dai busti di compositori, artisti e cantanti lituani. Nel parco, in prossimità di Laisvės aleja è presenta anche il monumento a Romas Kalanta, che si diede fuoco in questo luogo nel 1972 per protesta contro l’occupazione sovietica. Questo gesto provocò numerose manifestazioni in città per la libertà della Lituania. Il monumento è stato inaugu-rato nel 2002, in occasione del trentesimo anniversario dell’avenimento.

24. Filarmonica (Palazzo di Giustizia) ( L. Sapiegos g. 5)

Il 21 maggio 1925 il presidente della Repubblica Antanas Smetona solennemente pose la prima pietra del nuovo Palazzo del Ministero della Giustizia, progettato dall’architetto Frykas. Sopra il colonnato è posta un’iscrizione a lettere dorate che recita “Justitia est fundamentum regnorum”. Dopo la costruzione vi si tennero per un certo periodo le sedute del Parlamento, in base alla costitu¬zione due volte all’anno, a febbraio e settembre. Nell’edificio era anche il Tribunale nella cui compe¬tenza rientravano i processi contro gli uomini di governo. Dopo la seconda guerra mondiale l’edificio divenne sede della filarmonica.

25. Banca Di Lituania (Maironio g . 25)

Per il progetto di costruzione della Banca di Lituania fu bandito un concorso internazionale, che venne vinto da un gruppo di architetti di Parigi. L’edificio progettato risultò tuttavia troppo costoso e quindi un nuovo progetto fu richiesto a M. Songaila, professore di architettura e presidente della giuria del concorso. La costruzione fu terminata nel 1928. La Banca è un palazzo d’angolo, con facciate diverse che lo rendono monumentale, e si distingue per la sua magnificenza. Un gruppo scultoreo coi simboli nazionali della Lituania è collocato sopra una finestra semicircolare nel frontone triangolare della facciata principale. La scultura fortunatamente si è salvata dalla distruzione durante il periodo sovietico grazie ad un strato di cemento posto a copertura dei simboli lituani (Vytis e le colonne di Gediminas). La sala principale si ispira all’antichità classica. La banca è considerata una delle più sicure, i valori sono protetti da casseforti di fabbricazione inglesi anteguerra. L’interno, risalente al 1929, è stato restaurato nel 1996-1997. Si tratta di uno degli edifici civili più importanti del periodo tra le due guerre. Al suo interno è stata aperta una sezione del Museo della Banca lituana. Qui sono esposte collezioni relative alla storia della Banca di Lituania, allo sviluppo della tecnica bancaria nella Lituania indipendente, alla storia della moneta nell’antico Granducato ed in Lituania.

26. Parco del Museo Militare “Vytautas il Grande” (Vienybės a.)

Questa piazza fu inserita nel piano della “città nuova” del 1847. Originariamente qui si trovava il mercato dei cavalli e della legna, inseguito furono costruiti otto piccoli empori. Nella parte nord-est della piazza avevano sede il 111° reggimento fanteria del Don e l’8° reggimento Dragoni di Smo-lensk. Nel 1900 fu costruita una centrale elettrica, allora l’edificio più alto della città. Il piazzale antistante l’edificio era selciato, vicino sorgeva una chiesa ortodossa. Solo nel 1921 dopo il riacquisto dell’indipendenza negli ex edifici militari furono creati il Museo Militare e la galleria d’arte “M. K. Čiurlionio”. Il parco fu ridisegnato, fu costruita la tomba del Milite Ignoto, monumento in pietre grezze ai caduti per la libertà della Lituania, eretti l’altare della Fiamma Eterna e croci di legno. Nel 1928, durante la commemorazione del decimo anniversario dell’indipendenza lituana, fu scoperto il monumento alla Libertà, che divenne il fulcro del giardino e uno dei simboli della città. Negli anni 1928-1933 furono realizzati i busti delle più celebri personalità civili, della politica e della cultura lituana. Autore di molti di questi monumenti fu J. Zikaras. Nel 1929 si decise di costruire nella piazza il Museo della Nazione e a tal scopo fu bandito un concorso per il progetto.

Della giuria facevano parte tre architetti stranieri provenienti da Germania, Svezia e Finlandia ed al concorso presero parte sedici architetti lituani e un architetto belga. Nessuno dei progetti vinse il concorso ed allora fu scelto per la realizzazione l’architetto V. Dubeneckis, trasferitosi a Kaunas da San Pietroburgo. Nel 1936 il Museo della Nazione era finito e al suo interno trovarono spazio il Museo Militare ed il Museo Nazionale d’Arte “M. K. Čiurlionio”. Durante il periodo di Stalin il parco cambiò aspetto diverse volte e quasi tutti i monumenti furono distrutti. In una parte del nuovo parco nel 1970 fu eretto un monumento di Lenin (poi rimosso dalla piazza su iniziativa dei cittadini) con tre steli a completamento inneggianti a “Rivoluzione”, “Pace” e “Lavoro”. Nel 1975 vennero ai lati della piazza furono costruiti gli istituti della Città e Progettazione Industriale e la Casa di Formazione Politica. Questi edifici sono oggi adattati alle esigenze attuali, ospitano uffici e le aule dell’Università Vytautas Magnus. Il parco ha recuperato l’aspetto originario dell’anteguerra grazie alle sovvenzioni dei cittadini di Kaunas. Oggi è una piazza rappresentativa della città, dove si svolgono molti eventi in commemorazione delle importanti ricorrenze nazionali e cittadine. Dalla piazza si può ammirare in cima alla collina la bianca mole della chiesa della Resurrezione.

26.1. Museo Nazionale D’arte “M. K. Čiurlonio” (V. Putvinskio g. 55)

Il Museo fu fondato nel 1921. Nel 1925 vi fu aperta temporaneamente la galleria del più celebre artista lituano, M. K. Čiurlionis. Nel 1936 la galleria fu riorganizzata in Museo della Cultura “Vytautas il Grande”, che occupava l’edificio attuale. Nel 1944 la collezione fu rinominata Museo d’Arte “M. K. Čiurlionio”. Nel 1969 fu inaugurato un nuovo padiglione del museo per ospitare una galleria dei dipinti di M. K. Čiurlionis. Il titolo di museo “nazionale” fu conferito al museo nel 1997. La collezioni del museo è costituita dall’eredità artistica del pittore e compositore M. K. Čiurlionis, raccolte di oggetti dell’arte e della vita artistica popolare lituana, collezioni di arte figurativa ed applicata lituana e straniera dei secc. XV-XX, di arte antica e numismatica.

26.2. Museo Militare Vytautas il Grande (K. Donelaičio g. 64)

Il museo contiene reperti archeologici, armi bianche e da fuoco, munizioni, una collezione di uniformi militari di vari Stati, oggetti e documenti legati alla traversata aerea atlantica del “Lituanica” e una raccolta di fotografie etnografiche di Balys Buračas (1897-1972).

27. Funicolare di Žaliakalnis (Aušros g. 6)

È la più antica funicolare in Lituania, per la sua realizzazione furono contattate ditte di Austria, Ger-mania e Svizzera. La gara di appalto per la costruzione, la manutenzione e l’assistenza tecnica del progetto fu vinta dallo studio di ingegneria Curt Rudolph Transportanlagen di Dresda in Germania con apparecchiature elettriche “AEG” e parti meccaniche di Bell Maschinenfabrik in Svizzera. L’apertura ufficiale avvenne il 5 agosto 1931 con una vettura passeggeri su un binario, mentre sull’altro binario una piattaforma zavorrata con pietre serviva a controbilanciare. Kaunas è l’unica città della Lituania con questo mezzo di trasporto. Nel quartiere residenziale di Žaliakalnis quieste “casette arrampicanti” si usano sia come mezzo di trasporto che per svago. La funicolare di Žalia¬kalnis è un modo semplice per raggiungere dal centro della città la Chiesa della Resurrezione.

Fateci un giro! La Funicolare è un mezzo di trasporto unico, tuttora in uso, con il vagone originario, i sedili di legno e le stazioncine autentiche del periodo prebellico. Ancora oggi la gente prende la funicolare fino alla collina, da cui è possibile ammirare al meglio il panorama del centro di Kaunas e la città vecchia.

28. Chiesa Della Risurrezione (Žemaičių g. 31)

La sua costruzione iniziò nel 1932 su progetto dell’architetto K. Reison. La chiesa è intesa quale simbolo dell’indipendenza lituana e fu costruita con le offerte della popolazione. Quando la Lituania perse la sua indipendenza, i lavori di muratura erano prossimi al compimento, l’interno era però spoglio e l’esterno non ancora intonacato. Nel 1940 la chiesa fu confiscata e nel 1952 vi fu collocato il reparto meccanico della fabbrica di radio. Nel 1989 l’edificio fu restituito alla comunità religiosa e, a 70 anni dall’inizio della sua costruzione, il 24 dicembre del 2004 la chiesa venne consacrata. Dalla terrazza della chiesa è possibile godere della vista panoramica della città.

29. Chiesa di San Michele Arcangelo (O Della Guarnigione di Kaunas) (Nepriklausomybės a. 11)

Per decisione dello zar russo Alessandro II Kaunas divenne una fortezza militare di prima classe. Le opere murarie cominciarono nel 1882 e durarono 10 anni, al termine dei quali la città si trovò circondata da un anello di difesa lungo 25 chilometri, benché solo 9 delle 12 fortezze previste fossero state erette. All’inizio del XX sec. erano stanziati a Kaunas 35.000 soldati dell’esercito russo, che rappresentavano circa il 30% della popolazione cittadina. La chiesa fu costruita per la guarnigione militare della fortezza di Kaunas nel 1895. L’edificio in stile neobizantino, dedicato ai Ss. Pietro e Paolo, possedeva tutte le caratteristiche di una basilica di rito ortodosso (e perciò ancora oggi è chiamata anche sabòr). Architetti russi progettarono la chiesa, maestranze del governatorato di Černigov ese¬guirono le opere di muratura ed artisti di San Pietroburgo la decorarono. Nel 1919 fu trasformata in chiesa cattolica della guarnigione di San Michele Arcangelo. Nel 1965, in epoca sovietica, fu invece Galleria di vetrate e sculture. Dopo la riconquista dell’indipendenza la chiesa tornò ad essere luogo di culto e vi furono ricollocate le croci rimosse nel 1978. Nel 1996 fu concessa ad uso privilegiato dell’esercito lituano. Vi si svolgono spesso concerti di musica sacra, recite e mostre.

30. Galleria d’arte “Mykolas Zilinskas” (Nepriklausomybės a. 12)

La galleria fu progettata dagli architetti E. Miliūnas, E. Kisielius, S. Juškys e costruita nel 1989. In onore del collezionista d’arte Mykolas Zilinskas (1904-1922), che arricchì con il proprio contributo le collezioni di arte lituana (donò oltre 1600 opere arte), la galleria porta il suo nome. La raccolta museale è costituita dalle collezioni più preziose d’arte straniera del Museo Nazionale d’arte “M. K. Čiurlionio”. La colossale figura nuda di un uomo, opera dello scultore Petras Mazuras, fu collocata vicino all’ingresso della galleria nel 1991.

31. Museo “Stumbro” (K. Būgos g. 7)

Il museo “Stumbro” offre una panoramica dello sviluppo della tradizione del consumo di alcolici in Lituania e presenta il ruolo dell’azienda nel processo di industrializzazione del Paese. I visitatori pos-sono scoprire la storia della distilleria: edifici centenari, archivi di documenti e fotografie. È esposta una collezione di oggetti storici legati all’azienda “Stumbro” compresi gli impianti utilizzati nel processo di produzione, le etichette e le bottiglie. Nel museo si può visitare l’ufficio di Mykolas Velykis, che fu uno dei comproprietari della distilleria nel periodo tra le due guerre, conservato con gli arredi autentici. I visitatori del museo “Stumbro” hanno l’eccezionale opportunità di fare un giro nella distilleria e vedere come oggi sono prodotti e imbottigliati le bevande del marchio “Stumbro”.

32. Complesso del Convento Camaldolese di Pažaislis (T. Masiulio g. 31)

Si colloca tra i più begli edifici barocchi in Lituania. La chiesa ed il convento furono costruiti per i monaci camaldolesi nel XVII sec. sotto la supervisione di maestri italiani da Firenze (Michelangelo Palloni, Giovanni Merli e Pietro Perti). Interessante è che la bellezza del convento era ben nota in Europa e infatti fu visitato dal re di Svezia Carlo XII, dagli zar Alessandro I e Nikola I. Quest’ultimo rimase così sorpreso dalla bellezza della chiesa, che donò 130 mila rubli per il suo restauro e trasformazione in chiesa ortodossa.

33. Museo del Nono Forte di Kaunas (Žemaičių pl. 73)

Alla fine del XIX sec. cominciò la costruzione della fortezza di Kaunas e nel 1890 la città era circondata da otto forti, con nove batterie e altri rinforzi difensivi. La costruzione del Nono Forte iniziò nel 1902 e fu completata alla vigilia della prima guerra mondiale. Negli anni 1940-1941 il Nono Forte fu utilizzato dal NKVD (Commissariato del popolo per gli affari inerni) come carcere e punto di partenza per i prigionieri politici verso i lager sovietici. Durante l’occupazione nazista (1941-1944) il Nono Forte fu luogo di stermini di massa. Nel 1944, approssimandosi l’esercito sovietico, i tedeschi trasferirono i prigionieri ancora vivi in altri campi. Da allora il Nono Forte era noto anche come il “Forte della Morte”. Anche dopo la fine della seconda guerra mondiale i sovietici utilizzarono il Nono Forte come prigione per diversi anni. Il Museo del Nono Forte ospita una collezione di reperti storici legati sia alle atrocità sovietiche che al genocidio nazista, così come materiali legati alla storia precedente di Kaunas e del Nono Forte. Il monumento alle vittime del fascismo fu progettato dallo scultore A. Ambraziūnas. Eretto nel 1984, il monumento si compone di gruppi di tre sculture ed è alto 32 m. Il luogo di sepoltura di massa delle vittime dei massacri effettuati nel forte è un campo d‘erba, segnato da una stele semplice dove in diverse lingue è scritto: “Questo è il luogo dove i nazisti ed i loro collaboranti uccisero più di 30.000 ebrei della Lituania e di altri Paesi europei”.

34. Museo Lituano Della Vita Popolare di Campagna (J. Aisčio g. 2, Rumšiškes, distretto di Kaišiadorys)

Da vedere! La Lituania intera in un unico luogo si trova nel museo a cielo aperto a Rumšiškes, che è il più grande museo a cielo aperto dell’Europa orientale. Il museo, con la sua collezione di autentici villaggi di legno, rappresenta le diverse regioni della Lituania: Samogizia, Aukštaitija, Dzūkija, Suvalkija e la Lituania Minore. Il Museo della vita popolare di campagna è un’esposizione di costruzioni dal XVIII al XX secolo di villaggi, città e paesi lituani. L’area di 174 ettari comprende case e casotti di campagna portati qui da tutto il Paese. Vi sono stati ricostruiti con fedeltà storica fattorie e corti con le tecniche dell’edilizia umile e con gli arredi rurali tipici. Le fattorie sono raggruppate in cinque settori a seconda delle regioni etniche: Bassa Lituania (Samogizia o Žemaitija), Alta Lituania (Aukštaitija), Lituania Centrale (Suvalkija), Lituania del Sud (Dzūkija) e Lituania Minore (Mažoji Lietuva). Il museo mostra tipi di villaggi e strade che sono tra i più comuni in ciascuna regione. Le fattorie della gente di campagna lituana di solito consistono in abitazioni ed edifici di servizio con alcune unità produttive come mulini, fucine, cardatoi, ecc. Oltre agli edifici lo spazio rurale è formato anche da piante coltivate, giardini, aiuole fiorite, alberi sparsi e piccole costruzioni come croci, pali votivi, siepi, cancelli, pozzi, panchine, arnie ecc.

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